Skip to content

Rating di Legalità AGCM: come ottenerlo, vantaggi reali e perché non è per tutti

Il Rating di Legalità è un riconoscimento gratuito rilasciato dall’AGCM che certifica gli elevati standard di legalità della tua impresa. Ma non tutte le aziende possono richiederlo, e non per tutte conviene.

Se hai sentito parlare del Rating di Legalità come “passepartout” per accedere a finanziamenti bancari e bandi pubblici, sei nel posto giusto. Ma prima di investire tempo e risorse nella richiesta, devi capire SE la tua impresa può ottenerlo, SE conviene davvero, e COSA comporta gestirlo negli anni.

Il Rating di Legalità è un indicatore pubblico attribuito gratuitamente dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) alle imprese che dimostrano elevati standard di legalità, trasparenza e responsabilità sociale. Si esprime in stellette da 1★ a 3★★★, è valido per 2 anni e rinnovabile.

Ma attenzione: non è una “patente di legalità automatica”. Richiede requisiti precisi (tra cui fatturato minimo 2 milioni di euro), documentazione seria, e gestione continuativa per evitare revoche. E soprattutto: i vantaggi reali dipendono molto dal settore e dalla tua strategia di crescita.

In questa guida vedi esattamente chi può richiedere il Rating, quali sono i requisiti (quelli che DEVI avere e quelli che ti fanno salire di stellette), come funziona la procedura AGCM, quali sono i vantaggi concreti (e quelli sopravvalutati), e quando conviene davvero investire in questo strumento.

Nota importante: Noi gestiamo l’intera procedura per te, dalla raccolta documentazione alla compilazione domanda AGCM, fino al monitoraggio e rinnovo. Tu fornisci i dati, noi facciamo tutto il resto.

A chi conviene davvero il Rating di Legalità

Prima di investire tempo nella richiesta, capisci se il Rating è utile per la tua azienda.

✓ Il Rating conviene se:

Hai fatturato minimo 2 milioni di euro
È il requisito base AGCM (art. 1 del Regolamento). Se non raggiungi questa soglia, il Rating non è accessibile. Il fatturato può essere anche di gruppo (bilancio consolidato), ma deve comunque superare i 2 milioni.

Partecipi frequentemente a bandi pubblici o gare d’appalto
Le pubbliche amministrazioni devono premiare le imprese con Rating attraverso: priorità in graduatoria, punteggi aggiuntivi, riserve di quote (es. fondi PNRR, bandi regionali, appalti pubblici). Se il 30-50% del tuo fatturato viene da commesse pubbliche, il Rating è quasi obbligatorio per competere.

Cerchi finanziamenti bancari per investimenti importanti
Secondo Banca d’Italia (rilevazione 2025), il 65% delle imprese con Rating ottiene benefici bancari: riduzione dei tempi di istruttoria, migliori condizioni di spread, minori garanzie richieste. Se hai piani di investimento da 500.000 € in su e ti serve liquidità bancaria, il Rating migliora il tuo merito creditizio.

Operi in settori ad alto rischio di infiltrazione mafiosa
Trasporti, movimentazione terra, smaltimento rifiuti, edilizia, ristorazione collettiva: se il tuo settore è nell’elenco art. 1 comma 53 L. 190/2012, il Rating (combinato con White List) è uno scudo reputazionale forte. Clienti e partner pubblici ti vedono come azienda affidabile e trasparente.

Hai già Modello 231, certificazioni ISO, bilancio sociale
Se hai già investito in compliance (MOG 231, ISO 37001 anticorruzione, ISO 14001 ambiente, bilancio sostenibilità), ottieni automaticamente 2-3 stellette invece di 1. Il Rating diventa un “riconoscimento esterno” che valorizza investimenti già fatti.

Vuoi rafforzare l’immagine aziendale con clienti B2B e multinazionali
Sempre più imprese (soprattutto grandi gruppi) richiedono ai fornitori certificazioni di compliance e legalità. Il Rating AGCM è un “sigillo di garanzia” riconosciuto che apre porte in catene di fornitura selettive.

✗ Il Rating NON conviene (o non è accessibile) se:

Hai fatturato sotto 2 milioni di euro
Sei automaticamente escluso. Non esistono deroghe. Questa soglia esclude il 90% del tessuto imprenditoriale italiano (microimprese e piccole PMI). Alternative: puntare su certificazioni ISO specifiche (meno reputazionali ma tecnicamente valide) o attendere di crescere oltre i 2 milioni.

Hai condanne penali o amministrative su figure apicali (amministratori, soci, direttori)
Se negli ultimi anni ci sono state condanne definitive (anche solo decreti penali) per reati tributari, sicurezza sul lavoro, corruzione, mafia, reati 231, il Rating è precluso. Anche dopo 5 anni, serve dimostrare “totale dissociazione” dalla condotta. In presenza di condanne recenti, meglio concentrarsi su compliance interna prima di pensare al Rating.

La tua impresa è opaca o ha carenze documentali
Il Rating richiede autocertificazioni con rilevanza penale (art. 4 Regolamento, DPR 445/2000). Se hai “zone grigie” (pagamenti contanti sopra soglia, personale irregolare, debiti fiscali non sanati), il rischio di dichiarazioni false è penale. Meglio sistemare la casa prima di certificarla.

Non partecipi a gare pubbliche e non cerchi finanziamenti bancari
Se la tua azienda cresce con fatturato privato B2B o B2C, autofinanziamento, e non hai bisogno di credito bancario o bandi pubblici, il Rating ha scarso valore pratico. È un investimento di tempo (2-3 mesi) senza ritorno diretto. Meglio concentrarti su marketing e sviluppo commerciale.

Operi in settori a bassa complessità compliance
Se fai commercio retail, servizi professionali semplici, o attività con basso rischio normativo, il Rating aggiunge poco. I tuoi clienti non lo cercano, le banche valutano altri parametri, e non serve per competere.

Hai un turnover alto nelle figure apicali (amministratori, soci)
Ogni cambio di amministratore o socio di maggioranza deve essere comunicato entro 30 giorni (art. 7 Regolamento), pena revoca. Se la tua governance è instabile o in fase di ristrutturazione, il Rating diventa un onere gestionale continuo. Aspetta di stabilizzarti prima di richiederlo.

Requisiti per ottenere il Rating di Legalità

Il Rating si ottiene rispettando requisiti minimi (obbligatori per 1★) + requisiti premiali (per salire a 2★★ o 3★★★).

Requisiti base (obbligatori per 1★)

Questi requisiti sono contenuti nell’art. 1 e art. 2 del Regolamento AGCM. Se manca anche solo uno, il Rating non viene rilasciato.

1. Sede operativa in Italia
Non basta la sede legale. Serve una sede operativa dove materialmente viene esercitata l’attività produttiva o commerciale, con persona munita di rappresentanza verso terzi. Le imprese estere con sede secondaria operativa in Italia possono richiedere il Rating.

2. Iscrizione Registro Imprese o R.E.A. da almeno 2 anni
Startup con meno di 2 anni escluse. L’AGCM vuole verificare storicità e stabilità dell’impresa.

3. Fatturato minimo 2 milioni di euro
Riferito all’ultimo esercizio chiuso prima della domanda. Vale il fatturato della singola impresa O del gruppo di appartenenza (bilancio consolidato). Per imprese individuali e imprese senza obbligo di pubblicazione bilancio, vale il volume d’affari risultante dalla dichiarazione IVA.

4. Assenza di condanne penali definitive su figure apicali
Nessuna condanna (sentenza, decreto penale, patteggiamento art. 444 c.p.p.) per:

  • Reati del D.Lgs. 231/2001 (responsabilità amministrativa imprese)
  • Reati tributari (D.Lgs. 74/2000)
  • Reati sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008)
  • Corruzione, concussione, abuso d’ufficio (artt. 346-bis, 353, 353-bis, 354, 355, 356 c.p.)
  • Estorsione (art. 629 c.p.), usura (art. 644 c.p.)
  • Bancarotta fraudolenta (art. 216 RD 267/1942)
  • Associazione a delinquere di stampo mafioso (art. 416-bis c.p.)

Questi requisiti valgono per: amministratori, direttori generali, direttori tecnici, procuratori con poteri gestionali, institori, soci di maggioranza. Anche per figure cessate dalla carica nei 12 mesi precedenti.

Se l’impresa è controllata o sottoposta a direzione e coordinamento, gli stessi requisiti valgono per gli amministratori della società controllante.

5. Assenza di misure cautelari o preventive
Nessuna misura cautelare personale o patrimoniale, nessuna misura di prevenzione (antimafia) su figure apicali.

6. Assenza di condanne amministrative per responsabilità 231
L’impresa non deve avere condanne (sentenza o patteggiamento) per illeciti amministrativi dipendenti da reati 231.

7. Nessuna condanna AGCM per illeciti antitrust gravi
Nessuna sanzione AGCM o Commissione Europea per illeciti antitrust (cartelli, abuso posizione dominante) negli ultimi 2 anni, salvo clemenza.

8. Nessuna condanna AGCM per pratiche commerciali scorrette
Nessuna sanzione AGCM per violazioni Codice del Consumo (pubblicità ingannevole, pratiche aggressive) negli ultimi 2 anni.

9. Regolarità fiscale e contributiva
Nessun accertamento definitivo (o confermato in giudizio) per: mancato pagamento imposte/tasse, violazioni obblighi retributivi/contributivi/assicurativi verso dipendenti, nei 2 anni precedenti. Sono esclusi gli accertamenti sanati con adesione o acquiescenza.

Deroga: Se l’importo accertato è sotto 0,5% dei ricavi (max 50.000 €), il Rating può essere rilasciato.

10. Regolarità sicurezza sul lavoro
Nessun accertamento definitivo per violazioni D.Lgs. 81/2008 negli ultimi 2 anni.

Deroga: Se l’importo accertato è sotto 1.000 € (max 3.000 € per più provvedimenti), il Rating può essere rilasciato.

11. Pagamenti tracciabili
L’impresa effettua pagamenti e transazioni sopra la soglia legale (attualmente 1.000 €, era 3.000 € fino al 2021) esclusivamente con strumenti tracciabili (bonifico, carta, assegno).

12. Nessuna comunicazione antimafia interdittiva
L’impresa non è destinataria di comunicazione antimafia interdittiva (art. 84 D.Lgs. 159/2011) o commissariamento antimafia.

13. Nessuna revoca finanziamenti pubblici non restituiti
Nessun provvedimento di revoca di finanziamenti pubblici con obblighi di restituzione non assolti, negli ultimi 2 anni.

14. Nessuna sanzione ANAC
Nessuna sanzione pecuniaria o interdittiva dall’Autorità Anticorruzione (ANAC) e nessuna annotazione nel Casellario informatico ANAC che impedisca la stipula di contratti pubblici, negli ultimi 2 anni.

15. Trasparenza proprietaria (se impresa estera controllante)
Se l’impresa è controllata da società estere, queste devono essere identificabili (titolari quote, controllo). Escluse imprese controllate da entità in paradisi fiscali opachi.

Se rispetti TUTTI questi requisiti, ottieni 1★.

Requisiti premiali (per salire a 2★★ o 3★★★)

Ogni 3 requisiti premiali aggiungi 1★. Con 6 requisiti premiali su 8, arrivi a 3★★★ (massimo).

I requisiti premiali sono nell’art. 3, comma 2, del Regolamento:

a) Adesione a Protocolli di Legalità antimafia
Sottoscritti da Ministero Interno o Prefetture con associazioni imprenditoriali (Confindustria, Confcommercio, ecc.). Non valgono i protocolli imposti da singole stazioni appaltanti in gare specifiche (deve essere adesione volontaria).

b) Tracciabilità pagamenti sotto soglia legale
Sistema di tracciabilità (bonifico, carta) anche per pagamenti sotto 1.000 €, applicato ad almeno il 50% delle transazioni.

c) Modello Organizzativo 231 o funzione compliance
MOG 231 completo (codice etico + OdV + sistema disciplinare), oppure funzione/struttura compliance che verifica conformità normativa (anche in outsourcing).

d) Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR)
Una delle seguenti:

  • Certificazione ISO 14001 (gestione ambientale)
  • Bilancio di Sostenibilità (secondo GRI – Global Reporting Initiative)
  • Adesione a Global Compact ONU o ICC
  • Società Benefit

e) Iscrizione White List antimafia
Per imprese in settori ad alto rischio (art. 1 comma 53 L. 190/2012): trasporti, movimento terra, rifiuti, edilizia, ristorazione collettiva, ecc. Iscrizione nelle liste prefettizie o Anagrafe Antimafia Esecutori.

Importante: Anche chi NON opera in questi settori ottiene il punteggio (basta dichiararlo).

f) Codici Etici associazioni di categoria
Codici etici adottati da Confindustria, Confcommercio, CNA, Confapi, Legacoop, ecc. Valgono anche codici etici aziendali se redatti secondo linee guida dell’associazione di categoria.

g) Modelli anticorruzione
MOG 231 esteso alla L. 190/2012 (Legge Anticorruzione), oppure certificazione ISO 37001 (sistema gestione anticorruzione).

h) Denuncia di reati a danno dell’impresa
L’impresa ha denunciato reati previsti dal Regolamento commessi a danno dell’imprenditore o collaboratori, con conseguente esercizio dell’azione penale.

Esempio pratico calcolo stellette:

  • Impresa ha tutti i requisiti base → 1★
  • Ha: MOG 231 + ISO 14001 + Codice Etico Confindustria → +3 → 2★★
  • Aggiunge: ISO 37001 anticorruzione + White List + Tracciabilità sotto soglia → +3 → 3★★★

Riduzione punteggio

Il punteggio si riduce di 1+ se nel Casellario ANAC risultano annotazioni (definitive) negli ultimi 2 anni per: grave negligenza, errore grave, gravi inadempienze contrattuali, violazioni sicurezza o rapporti di lavoro.

Nota: La riduzione non può mai portare sotto 1★ (punteggio base garantito).

Procedura completa per richiedere il Rating

La procedura è telematica sulla piattaforma Webrating AGCM. Noi gestiamo tutto per te.

Step 1: Verifica preliminare dei requisiti

Prima di avviare la domanda ufficiale, verifichiamo che la tua impresa rispetti TUTTI i requisiti base. Questo include:

  • Controllo visu re camerali (figure apicali, anzianità iscrizione, dati societari)
  • Verifica fatturato da bilancio o dichiarazione IVA
  • Check certificato DURC
  • Analisi carichi pendenti su amministratori e soci (dove possibile, senza accesso diretto a Casellario Giudiziale)
  • Verifica assenza sanzioni AGCM, ANAC, altre PA

Se emerge un requisito mancante, ti diciamo subito cosa serve per rientrare (es. sistemare posizione contributiva, attendere 5 anni da condanna, ecc.).

Step 2: Raccolta documentazione

Prepariamo tutta la documentazione necessaria:

Dati societari:

  • Visura camerale storica
  • Statuto e atti costitutivi
  • Eventuali verbali di nomina/cessazione amministratori ultimi 12 mesi

Dati economici:

  • Bilancio d’esercizio pubblicato (o dichiarazione IVA se non obbligata a bilancio)
  • Se fatturato di gruppo: bilancio consolidato + nota esplicativa sui criteri di consolidamento

Dati figure apicali:

  • Elenco completo: amministratori (tutti i membri CdA), soci di maggioranza, direttori generali, direttori tecnici, institori, procuratori con poteri gestionali
  • Per ciascuno: CF, data/luogo nascita, carica, data nomina, data eventuale cessazione
  • Se società controllata: stessi dati per amministratori della controllante

Certificazioni e documenti compliance (se presenti):

  • MOG 231 con data adozione e organo deliberante
  • Certificati ISO (ISO 14001, ISO 37001, SA 8000) con data rilascio, ente certificatore, scadenza
  • Bilancio Sostenibilità (anno redazione, ente revisore)
  • Protocolli Legalità sottoscritti
  • Iscrizione White List (Prefettura, sezione, data)
  • Codice Etico aziendale o dell’associazione di categoria

DURC regolare (Documento Unico Regolarità Contributiva)

Dichiarazioni su sistema pagamenti tracciabili

Step 3: Registrazione piattaforma Webrating AGCM

Ci registriamo sulla piattaforma ufficiale AGCM (https://webrating.agcm.it) con credenziali dell’impresa. Serve SPID o CNS del legale rappresentante.

Step 4: Compilazione domanda telematica

Compiliamo il formulario completo seguendo le sezioni:

Sezione A – Dati impresa:

  • Dati anagrafici, sede legale, sede operativa
  • Fatturato, bilancio, iscrizione CCIAA
  • Eventuale appartenenza a gruppo

Sezione B – Figure apicali:

  • Inserimento di tutti i soggetti rilevanti (in carica + cessati ultimi 12 mesi)
  • Dichiarazioni su assenza condanne penali, misure cautelari, procedimenti in corso

Sezione C1 – Requisiti premiali:

  • Spunta dei requisiti posseduti (MOG 231, ISO, White List, ecc.)
  • Caricamento documenti giustificativi

Sezione C2 – Riduzione punteggio:

  • Eventuale dichiarazione annotazioni Casellario ANAC

Sezione D – Dichiarazioni aggiuntive:

  • Note esplicative su situazioni particolari

La domanda è sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante (firma elettronica qualificata o SPID).

Step 5: Invio domanda

Una volta completata e firmata, inviamo la domanda. AGCM rilascia ricevuta con numero protocollo.

Costo: Zero. Il Rating è gratuito, non ci sono diritti di segreteria o bolli.

Step 6: Istruttoria AGCM (60 giorni)

AGCM avvia l’istruttoria. Cosa fa:

Verifiche d’ufficio:

  • Consultazione Banca Dati Antimafia (BDNA) per comunicazioni interdittive
  • Consultazione Casellario Giudiziale per condanne penali (a campione o via Ministero Giustizia)
  • Consultazione Casellario Carichi Pendenti per procedimenti in corso
  • Consultazione Casellario ANAC per annotazioni
  • Richieste informazioni a: Guardia di Finanza, INPS, INAIL, Agenzia Entrate (se necessario)

Trasmissione dati ad ANAC: AGCM invia gli elementi della domanda ad ANAC, che formula eventuali osservazioni entro 30 giorni. Se ANAC interviene, il termine si prolunga di 30 giorni (totale 90 giorni).

Possibili richieste integrazioni: Se la domanda è incompleta o servono chiarimenti, AGCM comunica entro 15 giorni. L’impresa ha 30 giorni per integrare, altrimenti la domanda è respinta.

Comunicazione preavviso di diniego: Se emergono motivi ostativi, AGCM comunica i motivi prima del diniego formale. L’impresa ha 15 giorni per presentare osservazioni scritte.

Step 7: Delibera AGCM e pubblicazione

Entro 60 giorni (90 se ANAC interviene, fino a 120 se servono integrazioni), AGCM delibera:

  • Esito positivo: Rating attribuito con stellette (1★, 2★★ o 3★★★). L’impresa viene inserita nell’elenco pubblico sul sito AGCM con data di rilascio e scadenza (2 anni).
  • Esito negativo: Diniego motivato. L’impresa può ripresentare domanda solo quando cessano i motivi ostativi (es. dopo 5 anni da condanna, dopo sanamento posizioni contributive, ecc.).

AGCM comunica l’esito via PEC. Nessun “certificato fisico” viene rilasciato: il riconoscimento è l’iscrizione nell’elenco pubblico AGCM.

Step 8: Gestione Rating e comunicazioni obbligatorie (nostro servizio continuativo)

Durante i 2 anni di validità, l’impresa DEVE comunicare:

  • Eventi che incidono sui requisiti obbligatori (condanne, sanzioni, misure cautelari, revoche finanziamenti): entro 10 giorni
  • Variazioni figure apicali (nuovo amministratore, cessazione socio, ecc.): entro 30 giorni
  • Modifiche certificati camerali rilevanti (cambio legale rappresentante, fusioni, scissioni): entro 30 giorni

Sanzione per omessa comunicazione: Revoca del Rating + divieto di richiederne uno nuovo per 1 anno dalla cessazione del motivo ostativo.

Noi monitoriamo per te:

  • Alert su scadenze
  • Verifica periodica visure e certificazioni
  • Redazione e invio comunicazioni AGCM
  • Preparazione documentazione per eventuali integrazioni

Step 9: Rinnovo Rating (dopo 2 anni)

Il Rating scade dopo 2 anni. Per rinnovarlo:

Tempistiche:

  • Domanda di rinnovo presentabile da 6 mesi prima della scadenza
  • Se presentata almeno 60 giorni prima, il Rating resta valido fino alla decisione AGCM sul rinnovo
  • Se presentata tra 59 giorni e scadenza, o dopo la scadenza, si tratta di nuova attribuzione (non rinnovo)

Procedura rinnovo = nuova domanda completa con verifica aggiornata di tutti i requisiti. Non è un “rinnovo automatico”.

Noi gestiamo il rinnovo con largo anticipo per garantire continuità.

Vantaggi concreti del Rating di Legalità

1. Benefici bancari (certificati da Banca d’Italia)

Secondo la rilevazione Banca d’Italia 2025, il 65% delle imprese con Rating ottiene vantaggi in fase di accesso al credito:

Tempi ridotti: Le banche devono considerare il Rating nella valutazione del merito creditizio. In media, la fase istruttoria si accorcia del 20-30% per pratiche con Rating 2★★ o 3★★★.

Spread migliori: Alcune banche applicano riduzioni di spread (0,25-0,50 punti percentuali) per imprese con Rating alto. Su un finanziamento da 500.000 € a 5 anni, significa risparmiare 6.000-12.000 € di interessi.

Garanzie ridotte: Il Rating migliora la valutazione di affidabilità. In alcuni casi, le banche richiedono garanzie personali più basse o accettano garanzie consortili.

Obbligo motivazione rifiuto: Se la banca rifiuta un finanziamento a impresa con Rating, deve motivare il diniego a Banca d’Italia. Questo rende le banche più attente e meno arbitrarie nelle valutazioni.

Attenzione: I benefici bancari NON sono automatici. Dipendono dalla politica creditizia della banca. Alcune banche (soprattutto piccole locali) danno poco peso al Rating; altre (soprattutto grandi gruppi) lo valorizzano di più. Confronta sempre più offerte.

2. Vantaggi in bandi pubblici e gare d’appalto

Le Pubbliche Amministrazioni devono (obbligo di legge) premiare le imprese con Rating attraverso:

Priorità in graduatoria: A parità di punteggio tecnico/economico, vince l’impresa con Rating più alto.

Punteggi aggiuntivi: Molti bandi assegnano punti extra (tipicamente 1-3 punti su 100) per presenza di Rating. Più stellette = più punti.

Riserve di quote: Alcuni bandi (PNRR, fondi strutturali UE, bandi MIMIT) riservano quote di risorse (es. 20-30%) a imprese con Rating.

Accesso a finanziamenti agevolati: Bandi Invitalia, SIMEST, Cassa Depositi e Prestiti danno priorità o condizioni migliori (tasso ridotto, plafond maggiore) a imprese con Rating.

Esempi reali:

  • Bando PNRR Transizione 5.0: punteggio aggiuntivo per Rating 2★★ o superiore
  • Gare appalto Ministero Difesa: clausole premiali per imprese con Rating 3★★★
  • Contributi a fondo perduto Regione Lombardia: priorità graduatoria per Rating

3. Vantaggio reputazionale

Immagine di trasparenza e affidabilità: Il Rating è pubblico (elenco AGCM consultabile da chiunque). Clienti, fornitori, partner possono verificare che sei un’impresa “certificata per legalità”.

Qualificazione fornitori in grandi gruppi: Molte multinazionali e grandi aziende richiedono ai fornitori di catena certificazioni compliance. Il Rating AGCM è riconosciuto e apprezzato (soprattutto se abbinato a ISO 37001 o 231).

Marketing B2B: Puoi comunicare il Rating nei materiali aziendali (presentazioni, sito web, brochure). Non puoi usare il logo AGCM, ma puoi dire “Impresa con Rating di Legalità AGCM 3★★★ valido fino a [data]”.

Riduzione rischio penale/amministrativo: Avere MOG 231, ISO, bilancio sostenibilità (requisiti per ottenere 2★★-3★★★) riduce esposizione a sanzioni e contenziosi.

4. Semplificazioni operative (white list, prequalifiche)

Se hai il Rating, alcune verifiche in gare pubbliche o prequalifiche sono semplificate: molte stazioni appaltanti accettano il Rating come “presunzione di regolarità” su alcuni aspetti compliance.

Pro e contro del Rating di Legalità

Pro

1. Gratuito
Zero costi per richiesta, istruttoria, rilascio, mantenimento, rinnovo. L’unico costo è il tempo/consulenza per preparare la domanda e gestire le comunicazioni.

2. Riconoscimento pubblico autorevole
AGCM è autorità indipendente. Il Rating ha peso reputazionale superiore a certificazioni private o autocertificazioni.

3. Benefici immediati su credito e bandi
Appena rilasciato (e pubblicato nell’elenco AGCM), produci effetti: banche e PA lo vedono e lo applicano.

4. Incentiva best practice interne
Per salire a 2★★-3★★★, devi adottare MOG 231, ISO, codici etici, bilancio sostenibilità. Questo migliora la governance aziendale e riduce rischi.

5. Possibilità di upgrade
Hai 1★ oggi? Puoi richiedere l’incremento a 2★★ o 3★★★ in qualsiasi momento durante i 2 anni, dimostrando di aver adottato nuovi requisiti premiali.

6. Visibilità nazionale
Sei nell’elenco pubblico AGCM, consultabile da chiunque. Per PMI locali, questo è un salto di visibilità enorme.

1. Barriera fatturato 2 milioni €
Esclude il 90% del tessuto imprenditoriale italiano (micro e piccole imprese). Una PMI da 1,5 milioni non può accedere, anche se perfettamente in regola.

2. Rigidità e rischio revoca
Ogni evento rilevante (condanna amministratore, sanzione PA, cambio soci) va comunicato entro 10-30 giorni. Se dimentichi o ritardi, revoca automatica + blocco 1 anno. Per imprese dinamiche o con governance instabile, è un onere gestionale pesante.

3. Responsabilità penale sulle autocertificazioni
Le dichiarazioni del legale rappresentante hanno rilevanza penale (DPR 445/2000). Se dichiari il falso (anche per errore o disattenzione), rischi procedimento penale per false dichiarazioni + revoca Rating.

4. Verifiche a campione Guardia di Finanza
Ogni anno, AGCM seleziona il 10% delle imprese con Rating e richiede verifiche fiscali/contributive alla GdF. Se emergono irregolarità, possibile revoca + accertamenti fiscali.

5. Non è uno “scudo totale”
Il Rating attesta che, al momento del rilascio, i requisiti erano rispettati. Ma non garantisce assenza futura di problemi. In caso di controlli PA, gare, finanziamenti, l’impresa è comunque verificata su tutti i profili (non basta il Rating per essere automaticamente “ok”).

6. Benefici bancari non garantiti
Anche con Rating 3★★★, alcune banche ignorano il riconoscimento o danno poco peso. Dipende dalla singola banca. Non è un “diritto automatico” a migliori condizioni.

7. Valore limitato per settori B2C
Se vendi al consumatore finale (retail, e-commerce, ristorazione), il Rating ha scarsa utilità. I tuoi clienti non lo conoscono e non lo cercano. Vale solo in contesti B2B, PA, appalti.

Domande frequenti sul Rating di Legalità

Quanto tempo serve per ottenere il Rating?

Tempistiche teoriche AGCM: 60 giorni dalla domanda completa (90 giorni se ANAC interviene, fino a 120 se servono integrazioni).

Tempistiche reali: 3-4 mesi totali dall’inizio raccolta documentazione al rilascio definitivo. Motivi:

  • Tempo preparazione domanda: 2-4 settimane
  • Tempo istruttoria AGCM: 60-90 giorni effettivi (spesso ci sono richieste integrazioni)

Consiglio: Se hai urgenza (es. scadenza bando pubblico), avvia la procedura con 4-5 mesi di anticipo.

Il Rating serve per partecipare a bandi PNRR?

Sì, molti bandi PNRR (soprattutto quelli gestiti da MIMIT, Invitalia, CDP) assegnano punteggi aggiuntivi o priorità a imprese con Rating 2★★ o 3★★★. Non è obbligatorio, ma migliora il posizionamento in graduatoria.

Cosa succede se l’amministratore viene condannato durante i 2 anni di validità?

Obbligo comunicazione: Entro 10 giorni dalla notifica della sentenza.

Conseguenza: AGCM revoca il Rating con effetto immediato. L’impresa esce dall’elenco pubblico e perde tutti i benefici.

Ripresentare domanda: Solo dopo 5 anni dal passaggio in giudicato della condanna, dimostrando “totale dissociazione” dalla condotta.

Posso usare il logo AGCM nei materiali aziendali?

NO. L’uso del logo AGCM è vietato (art. 8 comma 2 Regolamento). Sanzione: sospensione Rating fino a rimozione.

Cosa puoi fare: Comunicare che hai il Rating con il numero di stellette e rimandare all’elenco pubblico AGCM. Esempio: “Azienda titolare di Rating di Legalità AGCM 3★★★ (verificabile su www.agcm.it)”.

Il Rating vale anche per partecipare a gare europee?

Il Rating AGCM è uno strumento italiano, ma molti bandi europei (fondi strutturali, Horizon Europe) richiedono requisiti di compliance e legalità simili. Il Rating può essere presentato come “documentazione di conformità”, ma non sostituisce certificazioni specifiche richieste da bandi UE (es. EMAS, ISO 14001 obbligatori per progetti ambiente).

Serve il Rating per ottenere finanziamenti bancari?

Non è obbligatorio, ma migliora la valutazione del merito creditizio. Le banche (per legge) devono considerare il Rating nella fase istruttoria. Secondo Banca d’Italia, il 65% delle imprese con Rating ottiene benefici (tempi, spread, garanzie). Ma il 35% non vede differenze significative. Dipende dalla politica della banca.

Posso richiedere il Rating se ho avuto sanzioni fiscali/contributive sanate con acquiescenza?

Sì. L’art. 2 comma 2 lettera e) del Regolamento esclude solo le sanzioni definitive NON sanate. Se hai aderito o sei acquiescente (pagando senza contestare), quelle sanzioni non sono ostative.

Il Rating copre anche le società controllate?

No. Il Rating è rilasciato alla singola impresa richiedente. Se hai un gruppo con più società, ciascuna deve richiedere il proprio Rating (se soddisfa i requisiti).

Nota: Se la società richiedente è controllata, nella domanda devono essere dichiarati anche gli amministratori della controllante (con requisiti penali puliti).

Cosa succede se cambio ragione sociale o sede legale durante i 2 anni?

Obbligo comunicazione: Entro 30 giorni dalla variazione camerale.

Effetto: La variazione viene aggiornata nell’elenco AGCM, ma il Rating resta valido. Non serve nuova domanda.

Eccezione: Se la variazione comporta cambio di numero REA o estinzione soggetto giuridico (fusione, scissione), serve valutazione caso per caso.

Come possiamo aiutarti a ottenere (e gestire) il Rating

Richiedere e mantenere il Rating di Legalità richiede competenze su: normativa AGCM, compliance 231, diritto penale d’impresa, fiscale, contributivo, antimafia. Non è una “pratica amministrativa semplice”.

Noi facciamo tutto per te:

1. Analisi preliminare di ammissibilità

Verifichiamo se la tua impresa può ottenere il Rating, analizzando:

  • Requisiti dimensionali (fatturato, anzianità)
  • Situazione penale figure apicali
  • Posizione fiscale/contributiva
  • Eventuali sanzioni PA o provvedimenti AGCM/ANAC

Ti diciamo subito: SÌ, puoi richiedere il Rating (e con quante stellette) / NO, hai questi ostacoli da rimuovere prima.

2. Strategia stellette

Identifichiamo quali requisiti premiali hai già (MOG 231? ISO? Bilancio sostenibilità?) e quali puoi aggiungere facilmente per salire di stellette. Ti guidiamo su investimenti utili (es. adottare ISO 37001 se manca) vs sprechi (es. certificazioni non riconosciute da AGCM).

3. Raccolta e preparazione documentazione completa

Recuperiamo tutta la documentazione necessaria:

  • Visure, bilanci, DURC
  • Elenco figure apicali con verifiche
  • Certificazioni ISO, MOG 231, protocolli legalità, white list
  • Dichiarazioni su pagamenti tracciabili

Organizziamo tutto secondo le specifiche AGCM.

4. Registrazione e compilazione domanda telematica

Gestiamo la registrazione sulla piattaforma Webrating AGCM e compiliamo il formulario completo con tutte le sezioni (dati impresa, figure apicali, requisiti premiali, dichiarazioni).

Il legale rappresentante firma digitalmente (con nostro supporto per SPID/CNS).

5. Gestione istruttoria AGCM

Monitoriamo lo stato della pratica, rispondiamo a eventuali richieste integrazioni AGCM, forniamo chiarimenti, prepariamo osservazioni in caso di preavviso di diniego.

Facciamo da interfaccia tra te e AGCM, riducendo il tuo carico di lavoro.

6. Comunicazioni obbligatorie durante i 2 anni

Questo è il servizio più importante: Ti monitoriamo continuativamente per tutto il periodo di validità, verificando:

  • Scadenze certificazioni (ISO, DURC)
  • Variazioni camerali (nuovi amministratori, cessazioni)
  • Eventuali sanzioni PA, contenziosi, procedimenti penali

Redigiamo e inviamo tempestivamente tutte le comunicazioni obbligatorie ad AGCM, evitando revoche per omissioni.

7. Rinnovo Rating (dopo 2 anni)

Gestiamo il rinnovo con largo anticipo (6 mesi prima della scadenza), preparando nuova domanda completa con requisiti aggiornati. Valutiamo se è possibile incrementare il punteggio (da 2★★ a 3★★★) aggiungendo nuovi requisiti premiali.

8. Supporto strategico utilizzo Rating

Ti assistiamo nell’uso operativo del Rating:

  • Come comunicarlo a banche in fase di richiesta finanziamenti
  • Come valorizzarlo in gare pubbliche e bandi PA
  • Come integrarlo nella comunicazione aziendale B2B
  • Come massimizzare i benefici reputazionali

Vuoi capire se il Rating di Legalità conviene per la tua azienda?

Compila il form qui sotto e scrivi un messaggio riguardo ciò di cui hai bisogno. Un consulente ti risponderà nel più breve tempo possibile.

Non rischiare di perdere opportunità su bandi pubblici o finanziamenti per mancanza del Rating. Se hai i requisiti, ottenerlo è un investimento strategico che si ripaga in termini di credibilità, accesso al credito e vantaggi competitivi.


Ultima revisione: Dicembre 2025

Nota: Questo articolo si basa sul Regolamento attuativo in materia di Rating di Legalità (Delibera AGCM n. 28361 del 28 luglio 2020) e sulle FAQ ufficiali AGCM aggiornate a dicembre 2025. La procedura e i requisiti potrebbero subire aggiornamenti normativi.

Fonti principali:

  • AGCM – Regolamento Rating di Legalità (Delibera 28361/2020)
  • AGCM – FAQ ufficiali Rating di Legalità
  • Legge 6 novembre 2012, n. 190 (Legge Anticorruzione)
  • D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 (Responsabilità amministrativa imprese)
  • D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice Antimafia)
  • Banca d’Italia – Rilevazione impatto Rating di Legalità 2025